Ricerca Delle Parole Chiave

posizionamento localeDi cosa sto parlando? Aspetta, ora te lo spiego. E va da sè che, se le “regole” di Google cambiano, la SEO non può che fare altrettanto. Ovviamente non tutti gli esperti del settore ritengono che la SEO Semantica sia l’approccio di lavoro corretto. Ti consiglio di dare un’occhiata a questo dibattito per due motivi: prima di tutto per farti un’idea del panorama della SEO italiana e in secondo luogo per approfondire ancora di più la tua conoscenza in materia. Ma ora entriamo nel vivo della discussione e vediamo in che modo accostare alcuni concetti della Semantica a una delle pratiche abituali della SEO, ovvero la Ricerca delle Parole Chiave. La SEO Semantica parte dal presupposto che Google sia in grado di comprendere il significato di un intero testo, a partire dall’analisi delle relative co-occorrenze di cui il testo stesso è composto. Mi rendo conto che non sia un concetto semplice da capire, soprattutto se non si hanno basi di linguistica o di semantica. Pertanto, cercherò di spiegarmi nel modo più chiaro possibile. La penalizzazione avvenne proprio il giorno dell’introduzione delle modifiche di Google, il che per qualche ora mi fece pensare male. Non avendo io fatto alcuna modifica rilevante, l’ultima cosa che ho guardato è stata la sorgente del codice html. A fine mattinata mi sono reso conto, comunque, che la welcome page era stata in qualche modo violata: era presente dello spam in forma di commento html. Molto spam. Ovviamente ho chiamato l’agenzia committente, ho fatto assegnare pass differenti, ho ripulito la pagina e compilato la richiesta di riconsiderazione, spiegando dettagliatamente il problema. Dopo 5 giorni Google ha risistemato gli indici, prima assegnandomi una quarta posizione, che è sembrata frutto di un rimescolamento della serp, per poi premiarmi con una prima posizione. Per inciso il sito ora domina anche nel mercato internazionale, avendo conseguito gli obbiettivi stabiliti col cliente. Secondo caso: di pochi giorni fa. In un sito fatto con Joomla all’improvviso succede qualcosa. Sia il manager del cms, sia le pagine del sito appaiono affette da un misterioso codice, che si riverbera nel gestionale e in ogni pagina esterna.

Anche acquistare link può portare a una penalizzazione, quando in essi non sia stata utilizzato il tag “nofollow”. Google poi mette particolare enfasi sugli “schemi di link”. Partecipare ad essi è causa di sicura penalizzazione. Gli schemi di link riguardano proprio dei link inseriti in siti collegati tra essi a formare una rete, un network pubblico, che viene facilmente identificato e de-indicizzato. Google può facilmente scoprire lo schema attraverso dei pattern, cioè degli elementi in comune che riscontra in siti differenti. In questo caso per Google la partecipazione a schemi di link indica che hai pagato qualcuno per acquistarlo e quel sito che ti linka fa parte di un network che vende link. Può accadere una penalizzazione anche se sei tu a linkare siti che fanno parte di una rete di network. La pertinenza del tema è fondamentale: normalmente i link tematici sono quelli che vanno meglio. Per identificare un link tematico è semplice: è inserito all’interno di un sito o di una pagina che storicamente parla di quell’argomento. Se troppi link provengono da fonti non omogenee e poco pertinenti la penalizzazione è dietro l’angolo.

Qualche volta, se abbiamo contenuti interessanti, possiamo ricevere dei link spontanei da altri webmaster che vogliono aggiungere un link di approfondimento ad un loro articolo aggiungendo un link verso una nostra risorsa simile. Questo, agli occhi dei motori di ricerca, è molto ben visto e ci porta dei benefici. Ma ottenere tantissimi link da siti web non a tema e in pochissimo tempo, possono far scattare dei campanelli di allarme da parte dei motori di ricerca. Le soluzioni SEO in questo caso, sono veramente difficili. Bisogna seguire questi link a ritroso capendo da dove provengono e contattare i webmaster che ci linkano e che reputiamo ci diano un link che ci penalizza chiedendogli se ce lo può rimuovere. Questa procedura può risultare molto lunga e tante volte, i webmaster che ci linkano, potrebbero non risponderci o comunque non adempire alla richiesta. Vi sono varie soluzioni SEO su come uscire da queste penalizzazioni, ma se non fatte con i dovuti accorgimenti, potrebbero non portarci benefici o addirittura peggiorare la situazione.

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In questo articolo di Kissmetrics viene presentato un utile framework per attribuire alle keywords diversi livelli di interesse e tipologie di intento. Sono le parole chiave che contengono riferimenti al tuo brand. Vengono utilizzate da persone che già ti conoscono e ovviamente (a meno che tu non sia Coca Cola 😃) non hanno grandi volumi di ricerca. Tuttavia sono le parole chiave che hanno un tasso di conversione maggiore. Immagina due utenti in cerca di un paio di scarpe sportive. L’utente A effettua una query per “scarpe da ginnastica” mentre l’utente B per “scarpe Nike”. Di più su www.francodane.it (https://www.francodane.it/) sulla nostra home page. Entrambi stanno cercando un prodotto che svolga la stessa funzione, ma quale dei due avrà più probabilità di acquistare un paio di scarpe nike? Sono le parole chiave relative al prodotto che vendi o al problema che risolve. Le persone che le utilizzano non stanno cercando te, ma piuttosto una soluzione generica (scarpe da ginnastica). Sono più difficili da convertire rispetto alle prime, ma i volumi di ricerca sono sempre maggiori.

Un sito ben fatto non basta! L’importanza del tuo sito web va ben oltre all’essere un accattivante e funzionale spazio web. Il valore vero lo ottieni aggiungendo e addizionando un insieme di azioni mirate: il SEO, i contenuti, i social media, la realizzazione di landing page, l’invito all’azione. Search Engine Optimization, SEO, in inglese, è il servizio di ottimizzazione web che rende il tuo sito visibile sui più importanti motori di ricerca. Un lavoro complesso e specifico di posizionamento che permette di essere trovati nell’infinito mondo di internet riuscendo a raggiungere migliaia di potenziali clienti nell’esatto momento in cui stanno cercando prodotti e servizi come i tuoi. Un esempio: supponiamo che il core consulenza seo business della tua azienda sia la vendita di smartphone e che la sua sede legale sia Roma. Come pensi che un utente possa raggiungere il tuo sito o il tuo negozio? Roma e realizza un tuo ecommerce. Posizionalo sui motori di ricerca e inizia la vendita sul web. Questo vale anche per le parole chiave. Solo perché una parola chiave è importante per il tuoi competitor, non significa che sia importante per te. Comunque, capire quali siano le parole chiave su cui i tuoi competitor cercano di posizionarsi, può aiutarti a dare alla tua lista un’altra valutazione. Se i tuoi competitor cercano di posizionarsi su certe parole chiave che sono presenti anche nella tua lista, questo significa che devi fare del lavoro per migliorare il posizionamento di quest’ultime. Inoltre, non puoi ignorare quelle parole che vengono tralasciate, dal momento che potrebbero rappresentare un buon investimento. Ricorda che il tuo obiettivo con questa lista di parole chiave è di posizionarti in maniera distintiva rispetto i tuoi competitor su specifiche parole chiave. Come capire quali sono le parole chiave su cui i tuoi competitor cercano di posizionarsi? Oltre che cercare manualmente le parole chiave in modalità anonima dal browser e vedere quali posizioni occupano i tuoi rivali, SEMrush ti permette di avere dei report gratuiti che ti mostrano le migliori parole chiave per il dominio che cerchi. Ora che hai il giusto mix di parole chiave, è tempo di ridurre la tua lista. Hai molti strumenti a tua disposizione per farlo: per esempio puoi usare un mix di Google Adwords Keyword Planner e Google Trends. Nel keyword planner, puoi ottenere le informazioni riguardanti il volume di ricerca e il traffico stimato per le parole chiave che stai considerando. Questo strumento può aiutarti a determinare quali sono i termini che stanno andando di più e che potrebbero valere il tuo focus. Ora che hai una lista definitiva di parole chiave puoi focalizzarti nella realizzazione dei contenuti più adatti al tuo pubblico. Devi essere sicuro di riesaminare questa lista frequentemente in base alla natura del tuo business. Più autorevolezza nella SERP guadagnerai, più sarà necessario aggiungere parole chiave per mantenere la tua presenza corrente e per guadagnare posizioni.

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